Crediti Super Bonus 110: iSwiss lancia il marketplace per la cessione dei crediti verso il fisco, una straordinaria opportunità

Foto: Aleo Christopher Ceo di iSwiss

Il gruppo finanziario svizzero tramite la propria controllata Legal Credit, società autorizzata al factoring, ha lanciato la prima piattaforma italiana dedicata allo scambio dei crediti fiscali tra i privati. RIsparimi su tasse, Iva e contributi Inps dal 20 al 30%

Bonus Shop è una vera e propria piattaforma di e-commerce in cui le aziende e i privati possono acquistare tagli da 1000 euro di crediti fiscali superbonus, verificati, certificati e già accettati dall’Agenzia delle Entrate, da utilizzare per i propri pagamenti nel F24. Il gruppo finanziario svizzero iSwiss, tramite la propria controllata Legal Credit, società autorizzata al factoring, ha lanciato il primo marketplace italiano dedicato allo scambio dei crediti fiscali tra i privati.

«Si tratta di un ulteriore passo verso la democratizzazione dei servizi finanziari che perseguiamo come iSwiss – dichiara Aleo Christopher, Amministratore Delegato di iSwiss -. Fino ad oggi, infatti, il mercato dei crediti del superbonus 110% era riservato alle Banche che lo acquistavano per un uso proprio o per cederlo a grandi imprese, propri clienti. Entrambi in questo modo risparmiano importi ingenti sulle imposte. I crediti fiscali, come il superbonus 110 e il credito facciate – continua Aleo – sono, in sintesi, dei buoni che valgono nei pagamenti con lo Stato. Qualsiasi pagamento effettuabile in F24, fatta eccezione per F24 sezione Accise,  può essere “pagato” con i buoni. Le banche acquistano i buoni, in primis, per loro stessi, dovendo pagare, come tutti, iva, contributi dei propri dipendenti, Inail, Ires etc. Acquistando i crediti al 80% del loro valore, le banche si assicurano uno sconto del 30% sulle proprie tasse. Quando hanno finito la loro capienza fiscale – ovvero quando hanno coperto l’ammontare delle tasse che prevedono di pagare – “rivendono” i crediti in eccedenza a grossi gruppi industriali, che risparmiano a loro volta. Quando le capienze fiscali delle banche e dei grossi gruppi industriali sono terminate, il sistema si blocca in quanto le banche smettono di acquistare i crediti dagli edili e dai consumatori. Questo è quello che è successo oggi, con il caos dei crediti superbonus 110% che sta mettendo in ginocchio le imprese. Noi come iSwiss abbiamo fatto un ragionamento: con milioni di piccole imprese che devono ogni mese pagare iva, contributi, inps, versare acconti etc, in realtà la domanda per questi crediti fiscali c’è eccome. Se un’impresa avesse la possibilità di acquistare un credito verso lo Stato al 70% del proprio valore, verserebbe – ad esempio – l’IVA con uno sconto del 30% sul dovuto, operando un risparmio fiscale in maniera del tutto legittima».
Con questo sistema l’acquirente può pagare con Paypal, carte di credito o bonifico bancario e ricevere i crediti direttamente nel proprio cassetto fiscale ove il commercialista li può utilizzare, sin da subito, per i pagamenti dei F24, e anche degli arretrati, eventualmente da versare.
«La piattaforma, inoltre, consente di acquistare una consulenza in videoconferenza con un professionista, avvocato o commercialista, per chi non avesse un consulente proprio e volesse comprendere meglio come può utilizzare i crediti per la propria situazione personale. In piattaforma, oggi, abbiamo crediti scontati del 70%, si tratta di crediti fiscali da utilizzare entro la fine del 2022. Si tratta di un grande risparmio per chi dovesse effettuare i pagamenti F24 entro l’anno», conclude Aleo.